Cose dell’altro mondo

sebastian_garcia

Comunicato stampa dell’ 8 ottobre 2013.

Sabato 5 ottobre, come Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti assieme alla Associazione A Sinistra, abbiamo organizzato una giornata dedicata al Sudamerica e alle lotte cilene per una scuola e università più giusta, accessibile, libera e di qualità e per una maggiore uguaglianza in un paese martoriato dalle privatizzazioni e dalle disparità, che presto andrà ad elezioni politiche.

Nella mattinata, d’accordo con alcuni Dirigenti scolastici i quali e le quali ringraziamo vivamente assieme a professori, personale e rappresentanti di istituto, abbiamo organizzato alcune conferenze sul diritto allo studio con il nostro ospite Sebastiàn Garcìa, dirigente della Federazione degli studenti cileni che in questi anni ha portato centinaia di migliaia di persone in piazza contro il governo ed il sistema fallato dell’istruzione cilena.

Le conferenze sono state tre da un’ora l’una, due all’Alfieri per Liceo Classico, Istituto Sella e Artistico e una al Castigliano, per un totale di 230/250 ragazzi e ragazze. Sebastiàn in un clima di attenzione molto alto anche al di la delle più rosee nostre aspettative ha delineato dettagliatamente i disagi che vivono gli studenti medi e universitari nel suo paese, passando per la drammatica spiegazione dell’assolutamente antiegualitario sistema delle scuole superiori nelle quali un povero mai incontrerà un ricco come compagno di scuola per una netta e studiata segregazione di classe, al fatto che un imprenditore possa aprire una università senza ingerenze troppo dirette del ministero nel controllare la qualità dell’insegnamento, finendo per configurarsi una finalità di lucro bella e buona. Come Sebastiàn ci disse in più occasioni “da noi la cultura e l’istruzione da diritto sociale come dovrebbero essere si sono trasformate in un negozio”. Situazione impastata anche a causa di un sistema politico in ballo, con la destra della dittatura fascista di Pinochet che ancora incombe almeno legislativamente e con ancora in vigore la repressiva Costituzione di allora difficile da modificare a causa delle alte % necessarie in combinato disposto con un sistema elettorale unico e assolutamente deviante e non rappresentativo dell’effettivo articolarsi delle forze, ne maggioritario ne proporzionale, un “binominale alla cilena”.

Tante sono state poi le domande degli studenti e delle studentesse, soprattutto sulle manifestazioni, sulla loro utilità, sulla repressione, sull’attenzione dell’opinione pubblica alle istanze del movimento.

Alla sera, alla Casa del popolo il discorso si è fatto più politico trattando anche di schieramenti in corsa alle elezioni e tracciando un prospetto più generale della situazione economica e lavorativa del Cile.

“siamo molto soddisfatti della giornata, con le due iniziative pienamente riuscite, avendo avuto la possibilità di parlare da un punto di vista interessante e non proprio comune a molti ragazzi e ragazze di licei e istituti professionali. Dal Cile ci deriva un insegnamento a mio avviso, la situazione la è drammatica e spaventosa, 7000 persone detengono il 10% del PIL e la povertà dilaga: se qua non ci mobilitiamo tre qualche anno rischiamo quello scenario li in Italia, a suon di controriforme imbecilli su economica, lavoro e istruzione!”

Nicolò Ollino – segretario provinciale PRC

“e’ stato un bel momento di crescita e formazione e sicuramente vista la risposta positiva dei ragazzi cercheremo di riproporlo in altre occasioni e su altri interessanti argomenti. Ora l’invito è a seguire l’esempio cileno e mobilitarci per il nostro diritto allo studio messo seriamente a repentaglio, venerdì con chi verrà noi Giovani Comunisti di Asti andremo a Torino alla manifestazione nazionale studentesca con raduno in piazza Arbarello, Torino alle 9 e partenza dalla stazione di Asti con il 7,50”

Davide Bella, coordinatore provinciale GC

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