La Sinistra da costuire

disoccupazionegiovani-770x511Car* compagn*,

sono reduce dal Comitato Politico Nazionale di Rifondazione e ve ne faccio un molto rapido resoconto (ovviamente dal mio punto di vista).

Nella giornata di sabato abbiamo assistito alla relazione introduttiva del segretario Paolo Ferrero, durata quasi due ore, a mio avviso una delle più analiticamente scadenti di sempre (ad es. analisi stramba della situazione internazionale, viene nominata appena mezza volta in 2 ore la CGIL, ecc), che vedeva il suo baricentro politico sulla proposta di concentrare tutte le energie del Partito sulla proposta di costruzione dell’Altra Italia per come delineata dal documento di Marco Revelli di qualche settimana fa. Proposta a mio avviso del tutto insensata, per le ragioni che provo a spiegare poco sotto nell’intervento che non ho fatto ma che ho pubblicato successivamente.

Proposta che a quanto pare è stata ritenuta del tutto insensata dalla maggior parte del partito, infatti il documento conclusivo di Ferrero e del resto della Segreteria nazionale (gettato dall’alto senza discussione vera) è stato RESPINTO con 54 voti contro 50. Il CPN si è concluso senza un documento e senza una indicazione politica. E con una segreteria nazionale delegittimata.

Dentro l’Altra Italia ci si sta ma contemporaneamente si sta e si guarda con attenzione a tutte le altri possibili fonti di aggregazione della Sinistra.

Un Partito che per preconcetti, scarsità di analisi, paura di perdere posizioni consolidate dei suoi dirigenti, indica come orizzonte politico una soluzione al ribasso e parziale, insufficiente, pregiudicando o quantomeno indebolendo l’unione di tutta la Sinistra a sinistra del PD, non è a mio avviso un partito comunista ma è un partito ottuso.

Sono anche episodi di questo genere (nella loro interezza, quindi anche contando la prima scomposta e inadeguata uscita pubblica su fb del segretario delegittimato) che motivano e rafforzano il sentimento dei compagni che comprensibilmente chiedono di ragionare assieme di come salvare ciò che negli anni si è costruito, si è ottenuto, si è risparmiato, per non lasciare che tutto affondi lentamente e inesorabilmente nell’ottusità e dissoluzione politica. Anche in base ai numerosi interventi in questo senso dell’ultimo Comitato Federale, oltre che in conseguenza della dura presa di posizione dei nostri Giovani Ccomunisti (che, ricordo, nell’anno 2013 come iscritti erano il 40% della federazione) io sono ovviamente disponibile a ragionarci con voi quando ritenete.

Qui sotto un mio intervento che precisa politicamente alcune questioni e che motivano il mio voto contrario al doc di Ferrero,

sono disponibile per chiarimenti e approfondimenti al cell 339-6174915 e qui per mail: nico.ollino@hotmail.it

Grazie,
Nicolò Ollino – segretario provinciale PRC Asti

Lascia un commento

Visit Us On FacebookVisit Us On TwitterVisit Us On YoutubeCheck Our Feed