Nikita al bivio, Tsipiras o Schulz?

vendola_R400L’odg, votato dalla maggioranza dei delegati di Sel che ieri a Riccione hanno concluso il congresso, traccia la linea del partito per le prossime europee scegliendo di sostenere Alexis Tsipras a guidare la commissione europea e lasciando margine all’interlocuzione con il Pse con cui il partito di Vendola intende comunque aprire un confronto.

Salutando con estremo interesse la convergenza sul nome del leader di Syriza, pubblichiamo integralmente il documento approvato  a larghissima maggioranza dai 900 delegati intervenuti al congresso.

 

 

Europa ed Ele­zioni Poli­ti­che: aprire un con­fronto con Tsi­pras per una lista comune

L’Europa si trova oggi di fronte ad un bivio. Il com­bi­nato dispo­sto degli effetti deva­stanti delle poli­ti­che di auste­rità eco­no­mica e finan­zia­ria impo­ste dalla Troika, e del pro­gres­sivo dete­rio­ra­mento della demo­cra­zia reale rap­pre­sen­tato dall’approccio inter­go­ver­na­tivo e dall’arresto del pro­cesso di costru­zione dell’Europa poli­tica e fede­rale, rischiano di far pre­ci­pi­tare l’intero con­ti­nente in una sta­gione di ulte­riore esclu­sione sociale, e di avan­zata delle forze nazio­na­li­ste e xenofobe.

Si pre­vede che allo stato attuale nel 2020 almeno 150 milioni di euro­pei saranno in con­di­zioni di povertà ed esclu­sione. E’ a loro che dob­biamo dare una rispo­sta, radi­cando la nostra pro­po­sta sulle con­di­zioni di vita mate­riali impo­ste dalla crisi, e for­nendo solu­zioni con­crete e rico­struire così le basi per un pro­getto euro­peo di dignità, giu­sti­zia, soli­da­rietà, ecologia.

Solo rico­no­scendo il nesso stretto tra poli­ti­che libe­ri­ste e crisi della demo­cra­zia reale, sarà pos­si­bile met­tere in campo una pro­po­sta per l’AltraEuropa che dia spe­ranza, e resti­tui­sca un inso­ste­ni­bile debito sociale accu­mu­lato dall’Unione Euro­pea nei con­fronti dei suoi cit­ta­dini e cit­ta­dine. Il bivio che abbiamo di fronte rischia di por­tare o al ritorno al nazio­na­li­smo o ad un ulte­riore con­so­li­da­mento delle pre­scri­zioni di aggiu­sta­mento strut­tu­rale, che con­ti­nue­ranno ad aumen­tare le dise­gua­glianze, e la crisi sociale ed ambientale.

E’ evi­dente ormai che le moti­va­zioni eco­no­mi­che delle poli­ti­che di auste­rità sono basate su pre­sup­po­sti infon­dati e sono solo frutto di una scelta poli­tica chiara, quella di favo­rire gli inte­ressi del mer­cato e della finanza, e costruire le pre­messe per il suo corol­la­rio poli­tico, i governi di lar­ghe intese.

Ed è quindi una scelta poli­tica che siamo chia­mati a prendere.

Una scelta per un pro­getto di AltraEu­ropa che for­ni­sca rispo­ste chiare e pra­ti­ca­bili per affron­tare con deter­mi­na­zione le dise­gua­glianze e la povertà, che pra­ti­chi attra­verso il con­tra­sto alle poli­ti­che macroe­co­no­mi­che del Fiscal Com­pact, in Ita­lia come a livello euro­peo, una pos­si­bile alternativa.

• Alter­na­tiva fon­data su un patto di sta­bi­lità sociale ed un social com­pact, per il rilan­cio dell’occupazione ed un red­dito minimo europeo;

• Per un Green New Deal e la con­ver­sione eco­lo­gica dell’economia e dei pro­cessi pro­dut­tivi, la tutela dell’ambiente ed i beni comuni, la giu­sti­zia ambien­tale e climatica;

• Per i diritti umani, civili, diritti dei migranti e di cittadinanza;

• Per la riforma della Banca Cen­trale Euro­pea da sot­to­porre al con­trollo demo­cra­tico e del Par­la­mento Euro­peo, affin­ché diventi pre­sta­tore di ultima istanza e emetta euro­bond per il finan­zia­mento delle poli­ti­che sociali, ambien­tali e di lotta all’esclusione sociale;

• Per la giu­sti­zia fiscale, attra­verso una tassa sulle tran­sa­zioni finan­zia­rie e poli­ti­che di con­tra­sto ai para­disi fiscali e di fughe di capitali;

• Per un’unione ban­ca­ria che pre­veda la sepa­ra­zione tra ban­che di rispar­mio e ban­che di investimento;

• Per un pro­cesso costi­tuente versi gli Stati Uniti d’Europa.

• Per un’Europa attore glo­bale di giu­sti­zia e pace, che sostenga il disarmo, la pre­ven­zione diplo­ma­tica e non­vio­lenta dei con­flitti e rigetti accordi di libe­ra­liz­za­zione degli scambi com­mer­ciali e degli inve­sti­menti quali il pro­getto di Trat­tato per la libe­ra­liz­za­zione degli scambi com­mer­ciali e degli inve­sti­menti tra Unione Euro­pea e Stati Uniti. Che guardi al Medi­ter­ra­neo come luogo di rela­zioni giu­ste tra i popoli, e non un muro impe­ne­tra­bile, un cimi­tero nel quale scom­pa­iono migliaia e migliaia di migranti.

Que­sta è la scelta poli­tica che dob­biamo fare. La scelta alla quale ci invita Ale­xis Tsi­pras – libe­rando la sua can­di­da­tura da ogni recinto iden­ti­ta­rio – con il suo soste­gno all’appello lan­ciato in Ita­lia da un gruppo di auto­re­voli per­so­na­lità e con la let­tera inviata al nostro congresso.

Rico­no­sciamo il ruolo che può svol­gere come punto di rife­ri­mento di una svolta della social­de­mo­cra­zia euro­pea Mar­tin Schulz che rilan­cia da sini­stra il pro­getto di Unione in discon­ti­nuità con la lunga sta­gione del libe­ri­smo. Schulz può accom­pa­gnare il socia­li­smo euro­peo a vol­tar pagina.

Pur guar­dando al Par­tito del Socia­li­smo Euro­peo – al cui con­gresso di fine feb­braio par­te­ci­pe­remo – come pro­spet­tiva e spa­zio di con­fronto, non pos­siamo rima­nere indif­fe­renti al com­pito al quale anche noi veniamo chia­mati. Inter­lo­qui­remo con PSE, Sini­stra Euro­pea e Verdi Euro­pei. Pro­ve­remo a con­tri­buire alla costru­zione di una pro­po­sta per l’AltraEuropa che sia pra­ti­ca­bile, e con­creta nel nostro paese. Una pro­po­sta che deve coin­vol­gere quelle realtà sociali, poli­ti­che e di movi­mento, ambien­ta­li­ste, di sini­stra che nelle loro pra­ti­che, ini­zia­tive e pro­po­ste già costrui­scono l’AltraEuropa.

Per que­sta ragione oggi fac­ciamo nostro lo spi­rito della can­di­da­tura di Ale­xis Tspi­ras per un’AltraEuropa, ed il senso di met­tersi a dispo­si­zione per la pos­si­bile costru­zione di una pro­po­sta di sini­stra ed ambien­ta­li­sta per le pros­sime ele­zioni europee.

Il Secondo Con­gresso di Sini­stra Eco­lo­gia Libertà impe­gna per­tanto i diri­genti nazionali

• ad aprire imme­dia­ta­mente un con­fronto ed inter­lo­cu­zione con tutti quei sog­getti che oggi in Ita­lia si pre­fig­gono l’obiettivo di un’AltraEuropa ed in soste­gno alla can­di­da­tura di Ale­xis Tsi­pras, al fine di veri­fi­care, con serietà, le con­di­zioni e le pos­si­bi­lità per par­te­ci­pare ad un per­corso comune;

• a rife­rire degli esiti di tali con­sul­ta­zioni alla pros­sima Assem­blea Nazio­nale, al fine di defi­nire le moda­lità ed i cri­teri per la par­te­ci­pa­zione di Sini­stra Eco­lo­gia Libertà alle ele­zioni europee.

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