O/Cava di Ferrere, morto un operaio

morti sul lavoroO/Cava di Ferrere morto un operaio.

La Federazione astigiana di Rifondazione Comunista esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia di Antonio Marchica, operaio della O-Cava Meccanica di Ferrere, schiacciato stamattina dalla pressa alla quale stava lavorando. Alla famiglia di Antonio e ai suoi colleghi e alle sue colleghe va l’abbraccio sincero e affettuoso di tutta la Federazione Provinciale del nostro Partito.
Gli incidenti sul lavoro sono una piaga in vergognoso aumento. Sul territorio nazionale in questi mesi si registrano 752 morti, esattamente il 15,33% in più dell’anno precedente. Una cifra spaventosa, dietro alla quale si celano vite spezzate, famiglie dilaniate dal dolore e spesso dalla perdita dell’unica fonte di sostegno. Nella provincia di Asti, il lavoro va scomparendo e il poco che resta è spesso malpagato e spogliato delle necessarie e obbligatorie misure antinfortunistiche.
Riteniamo che il silenzio di fronte tutto questo sia inaccettabile, orrendamente cinico e indecentemente incivile.
La Repubblica italiana riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, come afferma che il diritto alla salute sui luoghi di lavoro è da garantire in quanto bene comune e connotato imprescindibile della nostra civiltà. L’inaccettabile aggiunta di Antonio alla lunghissima lista dei morti di lavoro ci dimostra che non è così. Chiediamo con veemenza alle istituzioni locali e agli organi preposti un maggiore impegno sul fronte della sicurezza sul lavoro.
Non possiamo continuare a limitarci alla dovuta e naturale indignazione e all’espressione di solidarietà ai famigliari. Dobbiamo mobilitarci per esigere un immediato miglioramento e rafforzamento di tutti gli strumenti necessari per garantire sicurezza ai lavoratori e alle lavoratrici. A partire dai contratti e dal rispetto delle normative vigenti, in materia di prevenzione, dobbiamo fermare la strage in atto sui posti di lavoro.
Asti, 5 dicembre 2015.

A nome di tutta la Federazione Provinciale del PRC di Asti

Fabio Panero

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